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CLINTON-OBAMA, LA SFIDA CONTINUA
McCain non sfonda, sorpresa Huckabee



La gara è ancora aperta. Hillary Clinton vince in California e conquista la maggioranza dei delegati in palio, ma Obama le strappa 13 Stati su 22 e  rimane in scia.  Il senatore dell'Illinois ha vinto, oltre che a casa propria, un po' ovunque. Gli Stati che lo hanno prescelto si distribuiscono a macchia di leopardo sulla mappa geografica d'America. Georgia, Missouri, Alabama, Connecticut, Minnesota, Delaware, Utah, North Dakota, Colorado, Kansas, Idaho e Alaska. La Clinton, da parte sua, ha conquistato gli Stati che assegnavano più delegati (California, New York, New Jersey) oltre a Massachusetts, Tennessee, Arizona, Oklahoma ed Arkansas. Il New Mexico non è ancora stato assegnato, ma cambierà ben poco. La distribuzione proporzionale dei delegati, regola nel campo democratico, lascia sostanzialmente inalterate le cose. Il testa a testa prosegue, coinvolgendo un numero crescente di appassionati elettori democratici, che hanno già superato i 10 milioni di unità. Il Super Tuesday non chiude i giochi, la sfida proseguirà nelle prossime settimane.

John McCain non si libera né di Mitt Romney, né del sorprendente Mike Huckabee. Il senatore dell'Arizona dice ormai apertamente di sentirsi vicino alla Nomination, ma il Super Martedì non l'ha incoronato. I 9 successi parziali riportati dal senatore dell'Arizona lo riconfermano comunque nel ruolo di front-runner. McCain prevale negli Stati più significativi (California, New York, New Jersey, Illinois, Missouri, Arizona, Connecticut, Oklahoma e Delaware), ma non convince assolutamente il sud conservatore che si rivolge a Mike Huckabee (Georgia, Alabama, Arkansas, West Virginia e Tennessee), preferito al presunto portabandiera ufficiale dell'America Profonda, Mitt Romney, che sostanzialmente perde, anche se non rovinosamente. Ottenuto l'appoggio del 90% dello Utah mormone e del Massachusetts di cui è stato governatore, Romney conquista Alaska, Montana, Colorado, North Dakota e Minnesota. La base conservatrice del Partito ribadisce perciò la sua forza, pur dividendosi fra il ricchissimo candidato mormone e il pastore battista, che sta conducendo una campagna miracolosamente efficace nonostante la carenza cronica di fondi. Un fatto su cui il veterano del Vietnam dovrà riflettere. Già qualcuno ventila un ticket McCain-Huckabee.

Ora i numeri, ricordando che l'attribuzione dei delegati assegnati negli Stati che hanno votato il 5 Febbraio è ancora in corso. Obama può contare su 694 delegati, Clinton ne ha raccolti 686 (ma Hillary è attualmente in chiaro vantaggio nelle intenzioni di voto dei superdelegati, che potrebbero fare la differenza); McCain ne ha sinora ottenuti 604, Romney 244, Huckabee 187. Si riparte subito. Tra il 9 e il 12 Febbraio si voterà in altri sette Stati.