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EUROPA AL VOTO
L'arretramento della rupture in Francia, mentre la Spagna sceglie ancora i socialisti



La sconfitta era nell'aria ed è puntualmente arrivata. Che la rupture avesse generato malumori nella società francese e nello stesso Ump, il partito presidenziale, non era certo un mistero. Alle municipali francesi, il primo test elettorale per il presidente francese Nicoals Sarkozy, l'Ump ha subito un evidente arretramento dopo il primo turno di votazioni. Il partito del presidente si è attestato intorno al 40% dei consensi, mentre i socialisti e le altre liste di sinistra hanno raccolto il 47.5% dei voti su base nazionale. Ad ogni modo, il risultato è parziale. Sarà necessario attendere il secondo turno del 16 marzo prossimo per avere un quadro più esaustivo in quasi tutte le grandi città francesi. Anche l'elezione del sindaco di Parigi verrà decisa dal ballottaggio della prossima settimana. Decisivo sarà il ruolo dei centristi.

Le elezioni politiche spagnole si sono invece rivelate favorevoli al partito di governo. Il Psoe si è confermato con il 44% dei consensi e governerà anche per il prossimi quadriennio. Il Paese, scosso dalla recrudescenza terroristica dell'Eta, ha premiato i due partiti maggiori, socialisti e popolari, che hanno registrato entrambi un lieve incremento parlamentare. Zapatero non raggiunge tuttavia l'agognata maggioranza assoluta e dovrà ancora una volta formare un governo di coalizione.