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SELEZIONE DELLA STAMPA ESTERA-7 maggio

di Critica Sociale



(pagina 3)

...
Un anno dopo la sua investitura, la politica sociale di Nicolas Sarkozy non ha provocato la marea di contestazioni annunciate. È forse questa la prova della rinuncia del presidente a realizzare le promesse della campagna elettorale? Certo, le attese sul potere d'acquisto rimangono ampiamente deluse. Il contratto di lavoro “unico” è stato abbandonato. La riforma del servizio minimo è stata fatta a ribasso. In alcuni casi, la buona volontà del capo dello Stato si è scontrata con i timori dell'Unioni europea. E tuttavia, sarebbe ingiusto accusare Sarkozy di debolezza. Il suo merito è quello di aver superato l'ideologia dei suoi predecessori per sposare un pragmatismo sociale. Se rottura c'è stata, dunque, è più nella forma che nella sostanza.

 



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