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ACCORDO LIB-LAB. LAVORI IN CORSO
foto Nel Labour il dibattito è aperto
DECISIVE LE SCELTE DI CLEGG

Dalla seconda guerra mondiale in poi,  il sistema elettorale maggioritario britannico ha certamente ostacolato la formazione di coalizioni governative. Tuttavia, i precedenti storici non mancano. Nel 1974 il Labour diede vita a un esecutivo di minoranza (febbraio) e di stretta maggioranza (ottobre) e nel biennio 1977-78 governò con il supporto del Partito Liberale (il predecessore dei Lib-Dem). Quegli accordi non si trasformarono tuttavia in una vera e propria coalizione. L'ipotesi odierna contempla invece una alleanza con i liberaldemocratici, tale da prevedere la partecipazione di ministri Lib-Dem a un governo guidato da Gordon Brown. A dare consistenza a una simile eventualità, l'indirizzo che emerge da un paper della Libreria della Camera dei Comuni sugli hung parliament: "Se nessun partito conquista la maggioranza, il precedente governo ha la facoltà di rimanere in carica.  E' prevista inoltre una fase negoziale che consenta ai partiti di tentare di costruire una coalizione o anche di decidere di dar vita a un governo di minoranza parlamentare."



Politiche in Gran Bretagna. Un quarto mandato per il Labour?
VERSO UNA COALIZIONE LIB-LAB

Critica Sociale, 21 aprile 2010,

Prosegue il dibattito interno al partito laburista inglese sulla possibilità di stringere un accordo con i liberaldemocratici di Nick Clegg. Il ministro degli Interni Alan Johnson ne parla apertamente a mezzo stampa, anche se la prospettata intesa trova ancora resistenze nel Labour. Tuttavia, quando mancano dieci giorni alle elezioni, l'inusitata ipotesi di una coalizione di governo deve necessariamente essere tenuta in considerazione. Infatti, dalla lettura dei dati emerge chiara la possibilità che nessun partito possa uscire dalle urne con una maggioranza per governare. Gli ultimi sondaggi (Sunday Times-YouGov poll) accreditano i Tory del 35% delle preferenze, i Lib-Dem del 28 e il Labour del 27. Nonostante lo spostamento di voti dai laburisti ai conservatori nei seggi marginali (decisivi per la vittoria) rispetto al 2005, allo stato attuale delle cose i Tory non sarebbero in grado di formare un esecutivo in autonomia. Motivo per cui David Cameron si sta impegnando in prima persona per conquistare voti nei collegi contesi dove i Lib-Dem sono particolarmente forti. Dal canto suo, Clegg si muove cautamente, apre a Cameron e avverte Gordon Brown, affermando la sua indisponibilità a sostenere il primo ministro in parlamento nel caso il Labour arrivasse terzo nel conteggio proporzionale del 6 maggio. Lord Ashdown, ex leader Lib-Dem, esclude tuttavia una convergenza con i conservatori ("Non potrebbe mai funzionare"). I tatticismi di Clegg nascondono una realtà di fondo: l'orizzonte Lib-Lab costituisce l'unica prospettiva politica praticabile per  i liberaldemocratici,  che si metterebbero in condizione sia di assumere responsabilità di governo sia di ottenere l'agognata riforma proporzionale che scardinerebbe definitivamente il bipartitismo d'oltre Manica


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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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