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SANZIONI, VERSO LA PARALISI ALL'ONU?
foto I timori per la nascita di un asse anti-occidentale
L'IRAN SPACCA LA COMUNITA' INTERNAZIONALE


La Russia sta utilizzando il dossier nucleare iraniano per ampliare i suoi margini di manovra a livello internazionale. Lo scorso 21 maggio l'agenzia Reuters ha ripreso le dichiarazioni di Mikhail Margelov, a capo della Commissione Affari esteri del Consiglio federale russo, secondo cui le sanzioni contro l'Iran discusse dalle potenze internazionali non fermeranno la consegna di alcuni missili terra-aria di produzione russa a Teheran. Come sarà possibile per l'Onu sanzionare efficacemente l'Iran se uno dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza potrà considerarsi libero di continuare a rifornire di armamenti Teheran? Nel frattempo la compattezza della comunità internazionale ha dovuto registrare un preoccupante passaggio a vuoto in seguito alle dichiarazioni di Catherine Ashton, responsabile della politica estera dell'Ue, che ha sorprendentemente teso la mano all'Iran, proprio mentre gli Stati Uniti, i partner occidentali, la Russia e la Cina si apprestano a varare le nuove sanzioni, sulla cui portata ed efficacia è lecito a questo punto nutrire qualche dubbio. Il New York Times riporta in proposito le critiche bipartisan di alcuni analisti all'operato dell'amministrazione Obama. L'aver concesso ai russi la prosecuzione della vendita dei missili anti-aerei all'Iran viene infatti giudicata una mossa troppo avventata e per di più priva di contropartite congrue.
L'opacità della politica russa e l'avvicinamento della Turchia a Teheran ridanno fiato a quelle analisi che, dopo la fine dell'Era Bush e l'avvento di Obama alla Casa Bianca, parevano ormai screditate e relegate alla dimensione della fanta-politica e che denunciano la nascita di un ampio schieramento ostile agli interessi dell'Occidente e dei cosiddetti paesi arabi moderati. Un sodalizio composto da attori statali come Iran, Siria e Turchia e non statali come Hamas ed Hezbollah e che trova nella Russia un punto di riferimento politico, economico e tecnologico



RASSEGNA DEI THINK TANK INTERNAZIONALI

Le fonti riservate di Debkafile
RUSSIA-IRAN-USA: GRANDI MANOVRE NEL GOLFO

Debkafile, 21 maggio 2010,

Mentre la Russia discute con gli Stati Uniti la possibilità che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu approvi un pacchetto di deboli sanzioni contro l'Iran, le fonti militari di Debkafile riportano che un gruppo di Guardie della rivoluzione iraniane si stanno addestrando presso basi russe all'utilizzo dei sofisticati sistemi anti-missile S-300, capaci di interdire un possibile attacco americano o israeliano alle strutture nucleari di Teheran.


Mullah atomici
LE SANZIONI FORSE NON BASTANO MA SONO UN SEGNALE CHIARO ALL'IRAN

Bernardino Ferrero, l'Occidentale, 24 maggio 2010,

Sanzioni sì, sanzioni no. In questi giorni la stampa americana si interroga sull'efficacia della bozza di sanzioni siglata dai membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che dovrebbe colpire l'Iran. La possibilità di ispezionare le navi sospette dirette verso la Persia, lo stop alla vendita di materiale bellico pesante, la possibilità di punire le banche collegate al piano nucleare iraniano. Sul Wall Street Journal sono apparsi due editoriali, il primo a firma di Charles Krauthammer, il secondo di Gerald F. Seib, che analizzano pro e contro delle sanzioni, i loro punti di forza e di debolezza.

La crisi greca non è un fenomeno inedito né un problema soltanto ellenico
CINQUE MITI SULLA CRISI DEL DEBITO EUROPEO

American Enterprise Institute, 9 maggio 2010,

Mentre l'economia americana dava segnali di ripresa, un nuovo flagello ha colpito frontalmente  i mercati finanziari. Le difficoltà della Grecia nel finanziare il suo deficit di bilancio e il rischio che i guai ateniesi finiscano per diffondersi in tutta Europa (e oltre) stanno catalizzando l'attenzione dei media. L'euro ha perso il 12% del suo valore durante l'anno con ripercussioni non indifferenti sulle scorte commerciali statunitensi. Una situazione che ha indotto Unione europea e Fondo monetario internazionale (Fmi) a mettere a punto un piano di salvataggio da 110 miliardi di euro. Il ricercatore dell'American Enterprise Institute (Aei), Vincent Reinhart, e l'economista dell'Università del Maryland, Carmen Reinhart, cercano di analizzare con freddezza l'evolvere e le prospettive della crisi in corso, svelando i veri e propri miti che viziano molti commenti sul dramma che sta vivendo la Grecia.  

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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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