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Storia di venti anni/6

Rassegna Online - 2013-02-18
Rivista storica del socialismo fondata da Filippo Turati. Alto patronato del Presidente della Repubblica nel 120° anniversario (1891-2011)

 
ARCHIVIO STORICO
La Collezione dal 1891 al 1926
LA RIVISTA
I numeri pubblicati
 

I padroni delle imposte
LA CRITICA SOCIALE E LA SECONDA REPUBBLICA

Il mondo sta cambiando, con epocali trasformazioni che coinvolgono e quasi trascinano via uno dei concetti cardine elaborati dalla scienza politica e giuridica moderna: l’idea di sovranità. In realtà, quello che oggi accade non ha fatto altro che problematizzare ulteriormente una categoria già da tempo in discussione; percepito nel dibattito giuspubblicistico fin dalla prima metà del Novecento, il fenomeno dell’“eclisse” o del “crepuscolo” della sovranità è venuto, tuttavia, sempre più acutizzandosi verso la fine dello scorso millennio. In questa sede si vuole evidenziare un aspetto particolare del fenomeno: quello inerente alla “questione fiscale”, da sempre legata a quella della democrazia come dimostra l’antico principio “no taxation without representation”. Cosa significa oggi essere padroni delle imposte?

Dall’assistenzialismo alla collaborazione Stato-cittadini
WELFARE E PARTECIPAZIONE
Tony Blair
 

“Serve un’evoluzione da un welfare state che assiste i poveri e fornisce servizi essenziali verso un welfare state che offra servizi di alta qualità e l’opportunità per tutti di realizzare a pieno il proprio potenziale. Proprio come ci siamo staccati dalla produzione di massa nell’industria, così dobbiamo staccarci dalla produzione di massa nell’attività dello Stato. Al centro del servizio o della struttura deve esserci l’individuo. Egli ha sia il diritto che la responsabilità di cogliere le opportunità offerte e di trame risultati.”
 
 


2002 - Numero 11
LA PENA DEVE RIEDUCARE
Enrico Buemi e Giuliano Pisapia
 

Dobbiamo dirci con coraggio che lo Stato oggi è in debito nei confronti dei cittadini detenuti che espiando la pena, come previsto dalla legge e dalle sentenze specifiche, non ricevono, durante la loro permanenza in carcere, quanto previsto dalla nostra Carta Costituzionale, ovvero la funzione rieducativa. Oggi il carcere, per le condizioni in cui si trova, certamente non espleta questa fondamentale funzione e spesso contribuisce al peggioramento delle propensioni agli atteggiamenti criminali.  

 
 

Cambiamenti di forma e di sostanza
LA POLITICA ESTERA ITALIANA NELLA SECONDA REPUBBLICA (IV parte)
James Walston

Dopo la nuova, breve, stagione di governo del centro-sinistra, l’emergere della crisi globale del 2007-08 ha indebolito la posizione dell’Italia. Posto un simile scenario, la terza esperienza governativa di Berlusconi (2008-11) si è conclusa con un magro bilancio. Ad ogni modo, precisa Walston, a prescindere dall’autorevolezza internazionale goduta da Mario Monti, è azzardato affermare che l’uscita di scena (temporanea?) di Berlusconi abbia rilanciato il profilo internazionale del Paese. Qualunque sia l’esito del voto del 24-25 febbraio, l’Italia rimane una media potenza in tendenziale declino economico che vive in prima linea la crisi dell’Unione Europea e che dovrà lottare, con esiti incerti, per mantenere un ruolo nell’instabile contesto multipolare che va configurandosi. 

 











Direttore Responsabile: Stefano Carluccio.
Registrazione Tribunale di Milano numero 617 del 26 novembre 1994
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