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· Architect of Iraq surge draws up takeover options · US fears army's Islamists might grab weapons

di Adrian Levy and Cathy Scott-Clark The Guardian, Saturday December 1 2007


The man who devised the Bush administration's Iraq troop surge has urged the US to consider sending elite troops to Pakistan to seize its nuclear weapons if the country descends into chaos.

In a series of scenarios drawn up for Pakistan, Frederick Kagan, a former West Point military historian, has called for the White House to consider various options for an unstable Pakistan.

These include: sending elite British or US troops to secure nuclear weapons capable of being transported out of the country and take them to a secret storage depot in New Mexico or a "remote redoubt" inside Pakistan; sending US troops to Pakistan's north-western border to fight the Taliban and al-Qaida; and a US military occupation of the capital Islamabad, and the provinces of Punjab, Sindh and Baluchistan if asked for assistance by a ...

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Quanto è reale il pericolo che l'aresenale nucleare del Pakistan finisca nelle mani dei fondamentalisti?

di Prospect - febbraio 2008


Ayesha Siddiqa
(author of Military Inc: "Inside Pakistan's Military Economy"-Pluto Press)

Nuclear weapons are a matter of great national honour in Pakistan. A traveller driving around will see representations of the missiles on walls and the back of trucks. Since the nuclear weapons programme began in the 1970s, the Pakistani public has been led to believe that the weapons are guarantors of the state’s security. But with the country continuing to suffer civil unrest, some fear that Pakistan’s nuclear weapons might fall into the hands of religious militants. This does not go down well in Islamabad. The government not only claims that it can protect these weapons but also sternly warns the west against any attempt to step in to protect or neutralise them—late last year Freder...
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di Frederick Kagan and Michael O'Hanlon, November 18, 2007, The New York Times


Washington
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Kayani potrà decidere se trasformare il Pakistan in uno Stato de-militarizzato e più democratico oppure se continuare a tenere il Paese nel pugno di ferro dei generali

di francesca morandi


All'indomani del risultato delle elezioni politiche in Pakistan che hanno decretato la sconfitta del partito del presidente Perwez Musharraf e assegnato la vittoria agli eredi di Benazir Bhutto, una figura chiave emerge nello scenario post-elettorale pachistano. Il suo nome è Ashfaq Parvez Kayani ed è il Capo delle Forze Armate di Islamabad, subentrato a Pervez Musharraf il 28 novembre 2007. Kayani è colui che potrà decidere se trasformare il Pakistan in uno Stato de-militarizzato e più democratico oppure se continuare a tenere il Paese nel pugno di ferro dei generali. Sarà infatti il capo dell'esercito pachistano, il settimo al mondo con 600mila militari e 300mila paramilitari, a dare l'ordine alle sue truppe di restare ...
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I governi arabi alla ricerca di nuove modalità per cancellare le notizie non gradite

di The Economist


Anche quest'anno i ministri degli Interni dei Paesi arabi si sono incontrati per discutere degli accorgimenti più efficaci per garantire sicurezza e stabilità ai loro governi. Nell'assise di Tunisi i massimi responsabili dell'ordine pubblico hanno concordato sulla necessità di inasprire le rispettive normative nazionali in tema di pubblicazione, distribuzione e riproduzione di materiale cartaceo od audiovisivo che possa promuovere il terrorismo. Un intento largamente condivisibile, se non fosse che i governanti arabi tendano a definire “criminale” o “terrorista” ogni forma di dissenso e critica nei confronti dei regimi che rappresentano.

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